Itinerari culturali terrazzamenti – Maiori “L’ORO DEI LIMONI”

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ITINERARI CULTURALI TERRAZZAMENTI – ANNO 2016

COMITATO SCIENTIFICO C.A.I. – RAGGRUPPAMENTO REGIONALE CAMPANIA

SABATO 20 FEBBRAIO 2016 – “L’ORO DEI LIMONI”

MAIORI: Percorso panoramico dal ristorante “CAPODORSO” ai terrazzamenti di “CANNAVERDE” con sosta e visita all’antica e incantevole Badia di “S. MARIA DE OLEARIA” (sec. X)

Itinerario in collaborazione con il “CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANA” e “PASSEGGI SEGRETI” di GIOACCHINO DI MARTINO – In località CANNAVERDE presso la tenuta della famiglia “LANDI” visita delle “TERRAZZE dei LIMONI” con breve analisi dello sviluppo dei TERRAZZAMENTI per la coltivazione degli agrumi sulla Costiera Amalfitana realizzati con MURI A SECCO. (tragitto di media difficoltà con tratti in leggera pendenza, scale e strada rotabile – durata: ½ giornata – Alternativa: percorso effettuabile totalmente sulla SS Amalfitana)

RADUNO: ORE 9,30 – PARCHEGGIO ANTISTANTE RISTORANTE CAPODORSO raggiungibile in auto con possibilità di sosta sulle piazzole della SS. 163 o con Autobus della linea SITA con partenza da Salerno alle ore 9.00, passaggio al bivio di Vietri sul Mare ore 9,10 e località Capodorso (ristorante) ore 9,30.

La breve ma spettacolare escursione ha inizio dall’antica “CALCARA” di Capodorso (150m verso Maiori) dove il sentiero s’inerpica rapidamente tra il verde della macchia mediterranea fino a raggiungere la vecchia pedonale posta sotto la Rupe di Montepiano riattata per la posa di un acquedotto. Il ritorno sulla SS 163 Amalfitana avviene nei pressi dell’ Abbazia di S.Maria de Olearia (visita ore 11.00) attraversando in pendio una verdeggiante “pineta” residuo della passata opera di rimboschimento del promontorio.

“Il complesso abbaziale di S. MARIA DE OLEARIA, famoso non solo in Costiera, costituisce un raro e pregiato esempio di arte e architettura del primo Medioevo ed è la testimonianza più preziosa del diffondersi, nella zona, di un fenomeno molto particolare che è quello dell’arrivo e dello stanziamento dei monaci basiliani di rito greco ortodosso. Composto di tre piccole chiese sovrapposte e variamente affrescate, sorse come eremo tra il 973 e il 987 ad opera dell’anacoreta Pietro e del nipote Giovanni, fu protocenobio benedettino e poi Badia, chiamata <<de Olearia>> a causa degli ubertosi ulivi che la circondavano. L’ultimo abate morì nel 1509 dopodiché fu abbandonata. Nella parte monumentale superstite si notano affreschi murali che vengono attribuiti a Leone Amalfitano, monaco benedettino vissuto nel sec. XI che aprì l’illustre schiera di grandi artisti italiani che furono ad un tempo pittori, architetti, scultori e intagliatori.  Nelle catacombe sono state rinvenute altre pitture risalenti al VII e VIII secolo molto pregevoli e di grande interesse storico-artistico.”

Terminata la visita della Badia percorreremo la SS.163 per circa 1,5 km per raggiungere i piani terrazzati di Cannaverde.  Il fondo rustico Cannaverde ci consente di ammirare da vicino lo splendore verde-oro dei nostri limoni e l’armonico inserimento nell’ambiente circostante dei terrazzamenti in pietrame. La tenuta Landi, storica proprietà e sede di villeggiatura estiva di un’antica famiglia di Maiori si articola dalla statale 163 fino ad una delle spiagge più interessanti del nostro territorio, quella cosiddetta di Bellagaia o del Cavallo Morto. Conosceremo, attraverso le parole degli esperti proprietari, gli aspetti più interessanti e le tecniche di coltura dello “ sfusato amalfitano” e delle altre qualità di agrumi coltivati nelle alte terrazze sul mare. Le antiche macere ed i canali di irrigazione ci faranno comprendere la razionalità e la sapiente organizzazione delle strutture agricole un tempo fondamento dell’economia dell’intera Costiera amalfitana.  Alla fine della visita, sarà possibile prolungare la sosta per consumare uno spuntino al sacco nella proprietà o anche sulla vicina scogliera.

Informazioni e aggiornamenti
FERDINANDO DELLA ROCCA, ferdinandodellaroccacai@gmail.com – 3334966122 (CAI-Cava de’ Tirreni)
VILMA TARANTINO, tvilma@libero.it – cell. 333.2530525 (Presidente Comitato Scientifico Regionale)
ENZO DI GIRONIMO, v.digironimo@libero.it – cell. 347.0963667 (Componente Com. Scientifico Centrale)

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