Relazione sul seminario “I sentieri storici del Partenio”

Presso la biblioteca “Alfonso Biondi” dell’Istituto per geometri De Sactis-D’Agostino si è tenuto il 27 Aprile, il seminario avente per tema I SENTIERI STORICI DEL PARTENIO, con l’ impeccabile l’organizzazione a cura delle professoresse Maria di Nardo, Brunella Recinto e Maria Trifone.
Questo seminario rientra nell’ambito delle attività del C.A.I. di Avellino, che ha stipulato una CONVENZIONE con l’Ente Parco del Partenio per la tutela e la promozione del suo territorio montano.
In tale ambito, ha preso vita un progetto che vede coinvolto l’Istituto di Istruzione Superiore per geometri De Sactis-D’Agostino, con il quale si intende promuovere e valorizzare la memoria storica degli antichi sentieri dei pellegrini e dei commerci del carbone e della neve esistenti sul massiccio del Partenio.
Ciò al fine di incentivare nei giovani studenti l’approccio al territorio montano anche con strumenti tecnici di rilevazione cartografica ed in prospettiva dell’acquisizione di competenze tecnico scientifiche atte a realizzare future professionalità o attività imprenditoriali nel settore del  turismo eco compatibile.
L’intento dei promotori è inoltre quello di coinvolgere gli studenti in un itinerario storico naturalistico attraverso i siti del complesso montuoso che rievocano tradizioni religiose, antichi mestieri e commerci per consentire poi un approccio consapevole sul terrritorio.
La memoria storica dei luoghi sicuramente aiuta a capire le potenzialità di questi monti, a sapere come salvaguardarli e valorizzarli anche in prospettiva di una opportunità di lavoro e di reddito da realizzare attraverso attività professionali o imprenditoriali nell’ambito di un turismo eco sostenibile.

Sul piano pratico, per la tutela del territorio si è fatto ampio richiamo all’adozione della ingegneria naturalistica, ovvero all’utilizzo di piante e materiali di origine naturale per la realizzazione di opere di salvaguardia e consolidamento dei siti da recuperare.
In tale ottica si è rivolto ai partecipanti con la sua prolusione di saluto il Dirigente scolastico ing. Pietro Caterini, che ha aperto i lavori .

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Il primo intervento è stato quello dell’arch. Giuseppe Zampino, presidente del Parco del Partenio, il quale ha tracciato un breve excursus sulle attività del Parco: dalla stretta collaborazione con il C.A.I. nel progetto lupo e nella riqualificazione dei sentieri, al restauro dell’Abbazia di Montevergine.
Altresì si è intrattenuto su cenni storici afferenti la tradizione del pellegrinaggio al Santuario. Nell’attualità, ha informato sullo stato dei lavori in corso sul Sentiero dei Pellegrini non tralasciando la grave situazione di dissesto geologico in cui versa l’ultimo tratto, la “Via Crucis”.
Ha concluso invitando i presenti in occasione della riapertura del Museo Abbaziale di Montevergine prevista per il 25 Giugno.

Ha fatto seguito l’intervento del dr. Carlo Preziosi, antropologo, che, riferendosi al rapporto ancestrale fra uomo e natura, uomo e territorio, ha evocato in forma aneddotica “l’angoscia territoriale”, che coglie il contadino ritornato nel suo paese di origine dopo molti anni, per non riuscire più a riconoscere i consueti punti di riferimento.
I punti di riferimento nel territorio sono quindi molto importanti; parimenti Montevergine costituisce un riferimento di valore assoluto nella prospettiva territoriale irpina, ovviamente non solo dal punto di vista meramente geografico.

Molto significativo è stato altresì il tema della c.d. landescape, terra che si trasforma, ovvero l’architettura del paesaggio, che l’uomo realizza attraverso una sorta di addomesticazione della natura.
Siamo quindi virtualmente saliti sul massiccio del Partenio e ne abbiamo esplorato la conformazione geologica: esso è un grosso bacino imbrifero ricco di sorgenti e rii, ma le sue acque, attraverso un’infinita serie di grotte ed inghiottitoi carsici terminano in gran parte nelle pianure campane.
Abbiamo esaminato gli strati del suolo per carpire le tracce di eruzioni del Vesuvio risalenti ad epoche ben più remote di quella descritta da Plinio il Vecchio.
Ricordiamo in particolare quella denominata “eruzione di Avellino”, i cui effetti, dapprima catastrofici, hanno poi generato sul massiccio del Partenio un substrato estremamente fertile.
Questo e tanto altro ancora ci ha illustrato nel suo intervento il dott. Sabino Aquino, geologo, già direttore del Parco del Partenio e dei Picentini, il quale, avvalendosi dell’uso della telemetria, ha anche realizzato, in collaborazione con il C.A.I., una dettagliata e precisa Carta dei Sentieri del Parco del Partenio.
A conclusione del suo intervento, propugnando il potenziamento delle aree protette, il dr, Aquino ha voluto citare un motto del C.A.I. :“Camminare per conoscere. Conoscere per amare…per amare la natura”.

Da ultima, la dr.ssa Francesca Bellucci, presidente della sezione C.A.I. di Avellino, la quale ha preliminarmente effettuato un excursus storico delle tradizioni religiose pagane e cristiane sul monte Partenio attraverso il culto della dea Cibele e della figura del poeta Virgilio per arrivare alla devozione verso San Guglielmo e la Madonna di Montevergine, nonchè delle reliquie dei Santi, fra cui emerge prepotentemente il culto di San Gennaro.
Ci ha fatto ripercorrere gli antichi sentieri dei pellegrini e del commercio della neve e il territorio di Cervinara con i suoi infaticabili “graunari”, vestigia di un mondo di lavoro duro e difficile ormai quasi del tutto scomparse.
Molti di questi sentieri storici sono già stati individuati e segnati dal C.A.I. e quindi riportati sulla carta dei sentieri del Parco, ma resta ancora molto lavoro da fare.
A corredo dell’intervento, è stato proiettato un interessante e suggestivo video, girato in mountan bike dal nostro socio C.A.I. Roberto, lungo l’intero massiccio del Partenio, per circa 70 km di sentieri, viottoli e passaggi accidentati, che ci ha fatto vivere in prima persona le emozioni di un percorso in mezzo alla natura incontaminata della verde Irpinia.
L’apprezzatissimo intervento della dr.ssa Bellucci si è concluso con una articolata esposizione relativa alla normativa sulla sentieristica, alla segnalica in montagna, alle metodologie per il corretto recupero e salvaguadia dei sentieri montani e quindi, più in generale, alla gestione e messa in sicurezza del territorio.

Gli argomenti trattati, tutti di elevato interesse, costituiranno oggetto di ulteriore approfondimento nel prosieguo di questo progetto che vede la collaborazione sinergica fra l’Istituto De Sactis-D’Agostino, l’Ente Parco del Partenio e la nostra Sezione C.A.I. di Avellino.
Adesso tocca ai giovani studenti, attesi al primo approccio sul territorio “armati” di rilevatori satellitari e carte topografiche….

Redatto a cura di Angelo Tomasetta
socio della sezione C.A.I. di Avellino

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