Appennino Umbro Intersezionale CAI Spoleto Ed Avellino

Una intersezionale che mira alla collaborazione e conoscenza con le sezioni CAI attraverso la riscoperta di insoliti e meravigliosi itinerari. Data: 6-7-8 dicembre.
Il CAI di Avellino incontra il CAI di Spoleto con una affascinante escursione sul percorso di un’antica ferrovia, opera di alta ingegneria ferroviaria in un territorio fiabesco oggetto di numerose pubblicazioni. PROGRAMMA ESCURSIONISTICO. Sabato 6 dicembre. Partenza da Avellino ore 9. Arrivo a Spoleto-Monteluco, escursione al BOSCO SACRO con IL CIPPO LEX SPOLETINA documento epigrafico scritto in latino arcaico su pietra calcarea risalente agli ultimi decenni del III secolo a.C. ed all’EREMO DI SAN FRANCESCO. Qui l’incontro tra l’esperienza Benedettina e quella Francescana ha riempito di spiritualità questa valle. Un territorio che fa innamorare i visitatori, difficilmente chi arriva qui può fare a meno di tornare. In serata sistemazione in albergo. Domenica 7 dicembre. Escursione-traversata sul percorso della ex ferrovia Spoleto-Norcia. km 18,5 durata 6 ore circa, dislivello 300 metri in salita e 300 m in discesa, difficoltà E Lunedì 8 dicembre. Escursione di circa 3 ore tutta in discesa, dagli 800 m Monteluco ai 400 m di Spoleto passando per il sentiero dei Camini, Sasso Forato, S.Giuliano, S.Pietro, Ponte delle Torri. Dopo l’ingresso in città sarà possibile un trekking urbano con una visita guidata a cura del CAI Spoleto per ammirare i maggiori monumenti. Nel pomeriggio partenza per Avellino.
Programma, adesioni ed info: CAI Avellino, nella persona dell’ONG Gilda Ammaturo cell: 3666215069.

LA SEZIONE CAI DI AVELLINO PRESENTA "LA VIA DELL’ACQUA"

locandina def.Escursione naturalistico-culturale lungo la Valle del Sabato. Lunedì 8 settembre convegno di presentazione, domenica 21 settembre invece, l’escursione
Ad organizzare il Gruppo Attività Culturali della sezione di Avellino del Club Alpino Italiano, in collaborazione con associazione la Calendula di Prata Principato Ultra. Lunedì 8 settembre, alle 19, presso la sede CAI di Avellino, a Mercogliano, si terrà un incontro di preparazione e presentazione all’escursione. Si parlerà dell’antica storia del borgo, dei monumenti storici di Prata Principato Ultra e del ruolo fondamentale dell’acqua nello sviluppo della Valle del Sabato. Porteranno il loro contributo Enzo Di Gironimo, del Comitato Scientifico Centrale del CAI, ed il dott.Fiorentino Pietro Giovino, studioso locale, oltre che i soci dell’associazione Calendula. Domenica 21 settembre, invece, dalle ore 8.30, escursione con partenza dal centro storico di Prata P.U.. Si percorreranno le verdi campagne del paese lungo le sponde di uno dei più importanti corsi d’acqua dell’Irpinia, il Sabato, per raggiungere l’Arcibasilica dell’Annunziata con annesso complesso catacombale. Circa tre ore di cammino distribuite in 5 chilometri di percorso. Per info: www.caiavellino.it Simone Acone 328.0266084 Berardino Bocchino 338.4551474

Grande Traversata del Partenio

partenio5a edizione della Grande Traversata del Partenio del CAI, dal 5 al 7 settembre 2014
La Grande Traversata del Partenio è un itinerario a tappe, che percorre la dorsale principale del Parco regionale del Partenio in direzione Ovest-Est per circa 50 km.
La Traversata è organizzata dalle sezioni di Avellino e di Caserta del CLUB ALPINO ITALIANO. Tre tappe di 22, 14 e 19 chilometri ciascuna. Si parte da Cancello Scalo, quindi si incontrano lungo il cammino il Castello di Cancello, il Santuario S.Angelo Palombara, il Vado di Carpine, il Piano Maggiore e sosta con pernotto al rifugio San Berardo. Il secondo giorno, invece, si prosegue verso i Piani di Lauro, ove verrà trascorsa la seconda notte. Nella giornata conclusiva trekking verso Summonte passando per Montevergine. Per soddisfare le esigenze degli amanti della biciletta, la prima tappa è diventata quest’anno una bici trekking: andata a piedi con il gruppo sino al campo base presso i ruderi del convento di S. Berardo e ritorno con le proprie mountain bike, che nel frattempo dalla P/zza Castra Marcelli, ove sono state lasciate la mattina, saranno state trasportate unitamente agli zaini al campo base. Per prenotazioni (entro mercoledì 3 Settembre 2014), programma dettagliato, e cartografia, si invita a consultare il sito web www.caiavellino.it
CONTATTI e INFORMAZIONI Alfonso De Cesare (AV) 3386852647 Salvatore Giardino (CE) 3336863035
Addetto Stampa Regionale Anna Lisa Golvelli

Trekking sulla costa dei Trabocchi

Locandina Trabocchi e traboccantiOrganizzato dalle sezioni del Club Alpino Italiano di Vasto, Avellino e Salerno, in collaborazione con il Comune di Vasto
Due giorni all’insegna dei “Trabocchi”, che il poeta D’Annunzio descriveva come «una strana macchina da pesca, tutta composta da tavole e travi, simile ad un ragno colossale». Sabato 6 settembre escursione lungo la costa dei trabocchi, da Fossacesia a San Vito Chietino. La giornata “a tema” termina alle 19.00, nella splendida cornice di Palazzo d’Avalos con un incontro con lo storico Pietro Cupido sul tema “Trabocchi e Traboccanti”. Domenica 7 settembre, invece, escursione lungo la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, dal faro di Punta Penna al fiume Sinello, con visita dell’Abbazia di san Giovanni in venere e di Ortona. Info Gilda Ammaturo 3666215069 Ulteriori info e locandina su www.caiavellino.it
Addetto Stampa Regionale Anna Lisa Golvelli

Trekking della Dormiente

Monte PentimeDal 29 al 31 Agosto 2014 la sezione CAI di Benevento organizza la Traversata della Dormiente del Sannio da Bucciano a Vitulano lungo il Sentiero Italia
Il Trekking della Dormiente è nato nel 2009 da una felice intuizione di alcuni soci della sezione CAI di Benevento che, per festeggiare la nascita della sezione sannita del Club Alpino Italiano, decisero di organizzare una traversata dei monti del Taburno-Camposauro, gruppo montuoso che domina la città con il suo caratteristico profilo. Il nome del trekking deriva dall’appellativo con cui familiarmente tutti i sanniti identificano queste montagne: la Dormiente del Sannio. Infatti, il Monte Taburno, Camposauro ed il Monte Pentime viste dalla città sannita assumono il profilo di un donna che dorme. Questa donna č diventato uno dei simboli della città e tutti i beneventani ci sono affezionatissimi. Il trekking si articola in tre tappe e percorre tutto il profilo della dormiente dal paese di Bucciano sino alla piazza di Vitulano, dopo 45 km di percorso e circa 2500 m di dislivello complessivo. Lungo il percorso si alternano tratti in splendide faggete, magnifici pianori e tratti di cresta con magnifici scorci panoramici sull’intera Campania con la vista che può spaziare fino alle pendici del Molise e del basso Lazio. Dalla croce del Taburno, cima più alta del gruppo con i suoi 1394m, si può ammirare un magnifico panorama sui Monti del Partenio la piana del Volturno e Caserta, il Vesuvio i Monti Lattari e l’isola d’Ischia.

Locandina (Pdf)

Addetto Stampa Regionale Anna Lisa Golvelli

La sezione Cai di Piedimonte Matese sulla vetta del Monviso

monvisoPer il secondo anno consecutivo la sezione di Piedimonte Matese del Club Alpino Italiano torna sul Monviso per celebrare il 150° di un’ascensione.
L’anno scorso si ricordava l’impresa del fondatore Quintino Sella, quest’anno si omaggiava la prima donna sulla vetta: Alessandra Boarrelli. Due le cordate dei cinque scalatori che si sono preparati per quasi un anno all’appuntamento con il Re di Pietra. Dalle sorgenti del Po, a quota 2020 m, hanno raggiunto, il 27 luglio, il rifugio Sella a quota 2640 m. Qui sono rimasti tre giorni per acclimatarsi ed aspettare condizioni meteo favorevoli. Il 28 sono saliti in cima al Viso Mozzo (3019 m), il 29 hanno raggiunto i piedi della ferrata del Colle delle Sagnette e sono rientrati al Sella per godersi, al riparo, una nevicata che ha portato 10 cm di neve fresca. Alle 4 del mattino del 30 luglio, senza luna ma con un indescrivibile chiarore del firmamento, i cinque, visto nitidamente il gigante di pietra fin sulla punta, si sono incamminati per la sua conquista. Dal passo delle Sagnette, attraverso il Vallone delle Forcioline ed il ghiacciaio basale, hanno raggiunto il bivacco Andreotti, a quota 3225 m. Altri cento metri di dislivello lungo il ghiacciaio Sella ed hanno conquistato l’attacco della parete sud. 500 m di arrampicata tra continue slavine e qualche scarica di massi innescata da un sole caldissimo che ha sciolto la neve ed il ghiaccio del giorno precedente ed alle 11.30, Filippo Francomacaro, del Cai di Piedimonte Matese, ha per primo abbracciato la croce di vetta. Poco dopo è toccato a Claudio Incampo, sempre della sezione matesina e Umberto De Luca del Cai di Benevento.
Addetto Stampa Regionale Anna Lisa Golvelli

RITORNA LA SETTIMANA NAZIONALE DEI "SENTIERI FRASSATI" IN CAMPANIA

logo-greenA ridosso della festività liturgica (4 luglio) del beato Pier Giorgio Frassati, il giovane alpinista torinese che amava la montagna e la sentiva come “una cosa grande, un mezzo di elevazione dello spirito, una palestra dove si tempra l’anima e il corpo”, si moltiplicano gli appuntamenti escursionistici lungo i “Sentieri Frassati”, itinerari di particolare interesse naturalistico, storico e religioso che il Club Alpino Italiano ha inaugurato in ogni regione e provincia autonoma d’Italia tra il 1996 e il 2012, in collaborazione con varie altre associazioni tra cui l’Azione Cattolica Italiana e la Giovane Montagna, che quest’anno festeggia il centenario dalla fondazione. In Campania sono previsti due giorni di trekking, a Sala Consilina (SA), dove sabato 12 e domenica 13 luglio si percorrerà l’intero “Sentiero Frassati” della Campania (con pernottamento a metà salita al santuario di San Michele). L’evento è organizzato dall’Azione Cattolica Regionale (rif. don Vincenzo Gallo 347.8155667) in collaborazione con la Sottosezione Frassati della Giovane Montagna e la Sezione di Salerno del CAI (rif. Antonello Sica 331.3599053). L’appuntamento è per le 16,30 di sabato 6 luglio al battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, il luogo dove nel 1996 cominciò l’avventura dei “Sentieri Frassati”.
Addetto Stampa Regionale Anna Lisa Golvelli

Comunicato Stampa (Pdf)

Escursione TAM per il CAI Benevento

Il bosco di Monte PuglianoSabato 10 Maggio 2014 il CAI Benevento ha organizzato una escursione TAM (Tutela Ambiente Montano) sulle Doline di Monte Pugliano (Telese Terme, BN). All’escursione, guidata da Gianna Volpe (ONC) e Ottorino Volpicelli ha partecipato Gino Guadalupo, Presidente della Commissione Regionale di Tutela Ambiente Montano.

MONTE  PUGLIANO:  SCRIGNO DI  BIODIVERSITÀ

Monte Pugliano (202 m) è un rilievo alquanto isolato, al bordo della Valle Telesina, comunicante con la Valle Alifana situata a nord-est. Sotto il profilo morfologico Monte Pugliano colpisce per la presenza di un gran numero di doline (chiamati “puri“), la cui origine è da ricercare nella mineralizzazione di talune acque del fronte sorgentizio e nel ripetuto oscillare del livello di base carsico. Monte Pugliano è una bellezza unica sia dal punto di vista geologico che naturalistico che ha bisogno di una urgente valorizzazione ambientale. Oltre a possedere numerose doline, è anche corridoio ecologico, cioè zona di collegamento che permette alle specie faunistiche di spostarsi verso zone più ampie ad alto grado di naturalità. Infatti, funge da collegamento tra il Parco Reg del Matese e il Parco Reg del Taburno-Camposauro e da ciò deriva la sua grande importanza ambientale. Va tutelato al fine di mantenerne la valenza ecologica e, per le sue emergenze geomorfologiche (le doline), naturalistiche (lo stato di climax della vegetazione mediterranea con la lecceta pura) e anche archeologiche (capanna ovile di età preistorica), va valorizzato per permetterne una fruizione sostenibile.
Flora e FaunaAttraversando monte Pugliano ancora oggi appaiono evidenti ampie e profonde voragini, simili a crateri o bocche di vulcano, che la nostra gente definisce comunemente puri. De Blasio, nel suo studio sulla capanna-ovile, ne fa menzione descrivendone quattordici, precisando nel contempo di non poter stabilire quando si formarono questi burroni. Così dice: “intorno all’epoca in cui avvennero tali sprofondamenti, di 13 di essi non è rimasta memoria; uno si formò circa un secolo e mezzo fa e tutti, indistintamente, divennero più profondi in occasione del terremoto del 1815”. I Puri di Monte Pugliano debbono la loro genesi sicuramente all’azione erosiva dell’acqua. Le acque carsiche contenute all’interno della montagna da tempo immemorabile, con la loro azione erosiva, procurano delle fratture al suolo e delle sconnessioni in tutto il sistema roccioso. Ciò conduce alla formazione di meati interni che, sottoposti a loro volta a continue erosioni, determinano la formazione di ampie caverne in progressivo mutamento.
Il Sentiero per la Dolina I Puri quindi non hanno una origine vulcanica ma nascono per lo sprofondamento di caverne interne alla montagna; secondo A. De Blasio il loro nome popolare è in definitiva una semplice corruzione “putei” dato che tali sprofondamenti, visti da lontano, assomigliano a tanti pozzi. Appare evidente come molti di questi puri originano in conseguenza del terremoto del 1349 che deve aver assunto proporzioni davvero catastrofiche; basti pensare che proprio in quell’occasione originano le mofete e le acque solfuree. I puri hanno svolto la funzione di deposito piovano, offrendosi oggi come luogo di suggestione quasi lunare.

Gianna Volpe, ONC, CAI Benevento
Foto di Filippo Cerulo

Escursione Culturale Rocca S. Felice – Valle d’Ansanto

di Gilda Ammaturo – ONC CAI Avellino

frigentoAppuntamento culturale , sabato 10 maggio,con  Gruppi Operatori Naturalistici Culturali delle Sezioni di Avellino e di Vasto, in provincia di Chieti guidati dal  presidente di Sezione, anch’egli ONC, Francesco Famiani, che si incontreranno nel mitico luogo delle” Mefite”, fenomeno geologico unico al mondo, in costante monitoraggio da parte dell’Osservatorio vesuviano di Napoli, oggetto di culto e venerazione in Irpinia fin dalla preistoria. Un percorso escursionistico di svariati chilometri lungo gli antichi tratturi attraverso le magiche atmosfere di luoghi incontaminati di interesse storico e naturalistico. Un contributo importante questo, del Cai per la diffusione della cultura di territori italiani  ricchi potenzialità sia a livello naturalistico che escursionistico, ma spesso dimenticati e trascurati. Ideato da Gilda Ammaturo ONC di Avellino, il percorso è stato promosso dal Prof Enzo di Gironimo del Comitato scientifico Centrale, attivissimo referente per la valorizzazione del Mezzogiorno D’Italia e vede la partecipazione anche della ONC Vilma Tarantino che da anni contribuisce con il famoso Cammino dell’Arcangelo ad unire cultura e tradizioni lungo  un percorso di profonde emozioni.

Locandina dell’Evento (Pdf)